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17/09/2014

Nuovo Regolamento dell’Albo Gestori Ambientali

 

Con il Decreto Ministeriale n. 120 del 3 Giugno 2014 viene approvato il nuovo Regolamento dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Con tale Decreto vengono introdotte alcune importanti novità.

 

NUOVE CATEGORIE DI ISCRIZIONE

(oltre a quelle esistenti)

Categoria 2 bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti 30 kg o 30 litri al giorno (Questa categoria è oggi nota come semplificatissima, light o iscrizione art. 212 comma 8 D.lgs. 152/2006, di cui tanto si è detto nel corso degli anni a causa della scarsa regolamentazione e che quasi certamente continuerà a far parlare di sé).

Categoria 3 bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori di centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature (questa categoria è ovviamente riservata ai soggetti individuati nel D.M 65 del 8 Marzo 2010, ricompreso e leggermente modificato nel D.lgs. n. 49 del 2014 che ha praticamente riscritto il sistema di gestione dei RAEE).

Categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 196, comma 3 del D.lgs. 152/2006  (attualmente la categoria 6 è abrogata ed un tempo era riservata alla gestione di impianti. I soggetti ricompresi in questa categoria sono stati recentemente disciplinati con l’introduzione del D.lgs. 205/2010).

Categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa del-la presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto (anche questa categoria un tempo riservata alla gestione di impianti mobili è ad oggi abrogata e verrà quindi rimpiazzata da questi nuovi soggetti di cui si è sentito sempre più parlare grazie all’introduzione del SISTRI).

 

NUOVO RESPONSABILE TECNICO

Compito del responsabile tecnico DOVRA’ essere quello di porre azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa (questo è un aspetto di non poco conto e mette in evidenza la necessità e l’obbligo per l’impresa di coinvolgere attivamente il RT nella gestione dei rifiuti).

Il responsabile tecnico DOVRA’ svolgere la sua attività in maniera effettiva e continuativa ed è responsabile  dei compiti di cui al punto precedente.

L’idoneità del RT è attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante  verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento; è dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di responsabile tecnico e che abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione secondo criteri stabiliti con deliberazione del Comitato nazionale.

Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della disciplina (di cui scriviamo) può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio la  cui durata, comunque non superiore al quinquennio, è stabilita con deliberazione del Comitato nazionale. Detti soggetti sono obbligati all’aggiornamento quinquennale.

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